Bitcoin supply profitability — più BTC in perdita che in profitto a luglio 2026

Più Bitcoin in perdita che in profitto: il segnale on-chain che ha anticipato ogni bottom di mercato

10,83 milioni di Bitcoin sono in perdita. 9,22 milioni sono in profitto. Per la prima volta in questo ciclo, c'è più BTC sott'acqua che a galla. È un dato che viene da Glassnode, e fa il giro del mondo crypto perché storicamente — in 2018-2019, in 2022 — questo crossover ha preceduto i grandi bottom di mercato.

Ma c'è un altro numero che non torna: mentre le balene hanno comprato 270.000 BTC in due settimane ($16,7 miliardi), gli ETF spot USA hanno visto $4,06 miliardi di outflows a giugno — il peggior mese di sempre dal lancio. Due flussi opposti, sullo stesso asset. Chi ha ragione?

Vediamo i numeri e cosa significano per chi sta tenendo posizioni in questo mercato.

Il crossover: più Bitcoin in perdita che in profitto

Il dato è secco e viene da Glassnode: al 3 luglio 2026, circa 10,83 milioni di BTC sono in posizione di loss (prezzo d'acquisto superiore a quello corrente), contro 9,22 milioni in profit.

MetricaValore
BTC in perdita10,83 milioni
BTC in profitto9,22 milioni
BTC prezzo~$61.600
ATH 2026$109.000 (gennaio)
Distanza dall'ATH-44%

Storicamente, questi crossover sono capitati nei momenti di massima capitolazione finanziaria, quando i nuovi entrati vendono in panico e i detentori forti comprano. È il classico passaggio di consegne da mano deboli a mani forti.

Per capire meglio: quando il prezzo sale, chi ha comprato prima è in profitto e il supply in profit è maggiore. Quando il prezzo scende abbastanza da mettere la maggioranza degli acquirenti in rosso, significa che chi è entrato più recentemente — spesso i meno esperti — sta valutando di vendere in perdita. Chi compra in queste fasi, invece, ha solitamente convinzioni di lungo termine e sfrutta il momento di paura collettiva per accumulare a sconto.

"Storicamente, questi crossover sono capitati vicino a periodi di massimo stress finanziario. Hanno anche segnato il punto in cui le monete migrano da mani deboli a mani forti." — Glassnode

Nel 2018-2019, il supply in loss superò il supply in profit durante la fase finale del bear market post-ATH $20.000. Nel 2022, successe dopo il crollo di FTX e il selloff massiccio, quando Bitcoin toccò $15.500. In entrambi i casi, ci vollero settimane o mesi di lateralizzazione prima che iniziasse la ripresa. Ma in entrambi i casi, chi ha comprato in quel momento ha visto il proprio investimento moltiplicarsi nel ciclo successivo.

Le balene comprano $16,7 miliardi mentre gli ETF perdono $4 miliardi

Questa è la parte che fa più riflettere. Secondo i dati Bitfinex, i grandi wallet (le cosiddette balene) hanno accumulato più di 270.000 BTC nelle ultime due settimane, per un controvalore di circa $16,7 miliardi.

Parallelamente, gli ETF spot Bitcoin USA hanno registrato il mese peggiore della loro storia a giugno: $4,06 miliardi di outflows netti. Il dato YTD è ancora più impressionante: circa $5,4 miliardi in negativo, nonostante l'iniezione dei primi mesi dell'anno.

AttoreAzioneQuantità
Balene (2 settimane)Acquisto+270.000 BTC ($16,7B)
ETF USA (giugno)Vendita-$4,06B (record)
ETF USA (YTD)Vendita-$5,4B
ETF USA (3 luglio)Acquisto+$221M (fine streak 10gg)

Il 3 luglio c'è stata una boccata d'aria: $221,7 milioni di inflow netti, il più alto in due mesi, che ha interrotto una striscia di 10 giorni consecutivi di outflows. Ma è ancora una goccia rispetto ai $2,73 miliardi usciti in quei 10 giorni.

Più Bitcoin in perdita che in profitto — grafico supply profitability luglio 2026

Cosa significa la divergenza whale-ETF

Questa divergenza è importante perché racconta due storie diverse:

1. Investitori istituzionali (ETF): stanno riducendo esposizione. I motivi sono chiari: tassi alti, inflazione al 4,2%, incertezza macro. Gli ETF sono strumenti liquidi e facili da vendere — quando c'è panico, si vendono per primi. Il record di outflows di giugno è un segnale che il sentiment istituzionale è al punto più basso da quando questi prodotti esistono.

2. Balene on-chain: stanno comprando. E non è acquisto da exchange spot — il premio negativo indica che stanno comprando OTC o in modo decentralizzato. Questo è tipico di chi ha convinzione di lungo termine e sfrutta la debolezza per accumulare senza far muovere il prezzo.

Bitfinex analizza:

"I grandi wallet sono andati in direzione opposta… Hanno aggiunto più di 270.000 BTC in due settimane mentre il premio spot restava negativo, il che significa che gli acquisti non venivano dai desk spot."

Storicamente, questa configurazione — istituzioni che vendono, grandi detentori che comprano — si è vista vicino ai bottom di ciclo. Non è una garanzia, ma è un pattern che ha senso studiare.

Cantor Fitzgerald: "Siamo a pochi mesi dal fondo"

Non è solo un'analisi on-chain a dirlo. Il 1° luglio, Cantor Fitzgerald ha pubblicato un report in cui sostiene che il bear market crypto potrebbe essere nella sua fase finale.

I loro analisti guidati da Gareth Gacetta scrivono:

"In definitiva, la nostra convinzione è che siamo a pochi mesi dal fondo di questa correzione."

Applicando la media dei cicli precedenti (ogni bottom è arrivato in media 384 giorni dopo il picco), Cantor proietta un potenziale bottom per ottobre 2026. Siamo a 252 giorni dal picco di fine 2025, con un drawdown del ~51% dal massimo.

Attenzione: è un modello statistico, non una profezia. I fattori macro (inflazione, tassi, geopolitica) possono accelerare o ritardare qualsiasi timing. Ma il fatto che una banca come Cantor parli apertamente di "fase finale" è un segnale che il sentiment tra gli analisti tradizionali sta cambiando.

I livelli da tenere d'occhio

Ad oggi (4 luglio 2026), il quadro tecnico è:

  • BTC a $61.600, rimbalzato del +6,5% dal minimo intra-settimana di $57.750 (minimo da quasi 2 anni)
  • Fear & Greed Index a 18 (Extreme Fear) — zona di accumulazione contraria
  • Supporto chiave: $57.700-60.000 — se perde, il prossimo livello è $54.000-56.000
  • Resistenza da riconquistare: $67.000 — per invertire il downtrend serve poi $81.000

Il problema strutturale più grande resta la mancanza di flussi costanti sugli ETF. Finché non vedremo settimane consecutive di inflow, non possiamo parlare di inversione di tendenza. Un singolo giorno da $221M non fa tendenza — ne servono almeno 10-15 di fila per dire che la narrativa è cambiata.

Cosa faccio io

Non compro al grido di "il bottom è qui". Ma sto guardando questi numeri con attenzione per diversi motivi:

  1. Il dato on-chain del supply crossover ha storicamente segnato zone di accumulazione — non di vendita.
  2. Le balene stanno comprando con una convinzione che non vedevo da 12 mesi.
  3. Cantor non è l'unico a parlare di fase finale del bear — anche Bitwise dice che il selloff su Strategy (STRC) potrebbe segnalare un bottom imminente.

Ma:

  • Il rimbalzo dell'ETF è ancora fragile, un giorno solo dopo 10 giorni di outflows.
  • La macro resta incerta: prossimo dato CPI deciderà la direzione.
  • I volumi sono bassi per confermare un'inversione.

La mia strategia adesso: accumulo graduale, senza forzare. DCA su Bitcoin in Extreme Fear è un approccio che ha funzionato in ogni ciclo. Non cerco il bottom esatto — cerco la zona di valore. E i numeri dicono che ci siamo vicini, ma non abbiamo ancora il via libera.


Disclaimer: Questo articolo è un'analisi informativa e non costituisce consulenza finanziaria. Le criptovalute sono asset volatili e il valore del tuo investimento può diminuire. Fai le tue ricerche (DYOR) prima di investire.


Continua a leggere:


← Torna alla homepagebitcoin-perdita-profitto-on-chain-luglio-2026