Come riconoscere una shitcoin prima di perderci i soldi
Nel 2025 sono nate oltre 1.200 nuove criptovalute al mese. Di queste, quante sono arrivate vive a 12 mesi? Meno del 5% (fonte: CoinGecko report annuale 2025). Il resto? Morta lì, dimenticate, o peggio — rug pull pianificato.
Secondo i dati Chainalysis del 2025, i rug pull e le truffe crypto hanno sottratto oltre $3.8 miliardi solo nell'ultimo anno. E la maggior parte di queste truffe non aveva niente di sofisticato: bastava sapere cosa guardare per smascherarle in 20 minuti.
Io in 8 anni di trading crypto ne ho viste passare centinaia. Alcune le ho comprate pure, altre le ho guardate dal divano mentre facevano -99% in una settimana. E ogni volta la dinamica era la stessa: hype grosso, promesse gonfiate, e zero sostanza dietro.
In questa guida ti metto nero su bianco i segnali che controllo io prima di considerare seria una criptovaluta. Se anche solo 2-3 di questi campanelli suonano, scappa.
Cos'è davvero una shitcoin
Partiamo dalla definizione: una shitcoin è una criptovaluta senza un vero valore sottostante. Non ha un prodotto funzionante, non risolve un problema reale, non ha adozione. Esiste solo perché qualcuno la pumpa, qualcuno la compra sperando di rivenderla più cara, e i primi che entrano — i founder — scaricano quando il prezzo è alto.
Non confondiamola con una memecoin dichiarata (tipo Dogecoin o PEPE) — quelle sono trasparenti sul fatto di essere meme, il rischio lo sai. La vera shitcoin è quella che si presenta come progetto serio ma è una bolla gonfiata ad arte.
Red flag #1: Team anonimo o finto
Il primo controllo che faccio sempre è cercare chi c'è dietro.
- Team anonimo — se il whitepaper non nomina fondatori con profili LinkedIn reali, è un'enorme bandiera rossa.
- Foto stock — capita che il sito mostri "il team" con facce prese da Shutterstock. Una ricerca su Google Immagini ti smaschera in 10 secondi.
- Founder fantasma — nomi falsi, bio inventate, nessuna traccia di interventi pubblici, conferenze, interviste.
Ci sono progetti legittimi con founder pseudonimi (es. Satoshi Nakamoto, alcuni team DeFi), ma sono l'eccezione. Se il progetto non ha una faccia reale raggiungibile, il rischio sale di brutto.
Red flag #2: Nessun prodotto reale
Un progetto serio ha qualcosa da mostrare:
- GitHub attivo — codice pubblico con commit recenti, non un repo vuoto con 3 file copiati da un fork di un fork.
- Beta/MVP funzionante — anche una versione base della piattaforma, ma che fa qualcosa di concreto.
- Testnet o documento tecnico — non solo un whitepaper con belle parole.
Se l'unica cosa che il progetto ha è un sito patinato con animazioni fancy e zero codice visibile, stai comprando fumo.
Uso sempre CoinGecko per controllare: cerco la sezione "GitHub" e se vedo 0 commit o repo clonato parola per parola, chiudo tutto.
Red flag #3: Tokenomics campate per aria
La tokenomics è il cuore di qualsiasi progetto crypto. Se non regge, la moneta è condannata. Ecco cosa controllo:
- Supply nascosta — il massimo supply non è dichiarato, o è modificabile. Se i founder possono stampare nuovi token quando vogliono, tu sei la loro liquidità di uscita.
- Team e founder con % enorme — se il team tiene il 40-50% dei token, prima o poi venderà. Una distribuzione sana ha il team sotto il 15-20% e il resto in circolazione, lockup, tesoreria pubblica.
- Vesting non trasparente — i token del team devono essere bloccati (vesting) per almeno 12-24 mesi. Se non c'è vesting o è troppo corto, è un progetto costruito per essere scaricato.
Red flag #4: Marketing aggressivo e solo quello
Sai cos'hanno in comune Terra Luna, FTX e centinaia di shitcoin? Un marketing martellante che copriva l'assenza di sostanza.
Se apri Twitter/X e vedi:
- Decine di influencer pagati che postano la stessa frase
- Giveaway continui ("segui, RT, tagga 3 amici")
- Video hype con promesse di "100x" e "next big thing"
- Community Telegram/Discord dove si caccia chiunque faccia domande tecniche
...allora non hai un progetto, hai una macchina da hype.
I progetti seri parlano di prodotto, release, aggiornamenti tecnici, partnership reali. Non di "moon" e "lambo".
Red flag #5: Liquidità non bloccata o unnaturally alta
Questo è il campanello che mi fa scattare subito.
- Liquidity pool non bloccata — se il team può ritirare i fondi dalla LP di Uniswap/PancakeSwap quando vuole, il rug pull è un click di distanza.
- Liquidità bloccata sì, ma in un locker sconosciuto — ci sono locker fidati (Unicrypt, Team Finance) e locker finti che sono solo contratti che non bloccano niente.
- Volume di scambi finto — alcuni progetti wash-trade tra wallet che controllano per creare l'illusione di attività. Controlla su DexScreener o DexTools: se il volume è concentrato in pochi wallet, puzza.
- Liquidità troppo bassa rispetto al market cap — se il market cap è $10M ma la LP ha solo $50K, bastano poche vendite per far crollare tutto. Una regola che ho imparato: rapporto market cap / liquidità non dovrebbe mai superare 10:1 su un progetto serio.
Io controllo la liquidità su DexScreener prima ancora di leggere il whitepaper. Se la LP non è bloccata o è bloccata per meno di 6 mesi, non metto un centesimo.
Red flag #6: Community tossica
Un'altra cosa che ho imparato con gli anni: la qualità della community dice tutto del progetto.
- Chat dove non si possono fare domande critiche — vieni bannato se chiedi "dov'è il prodotto?".
- Admin che rispondono solo con emoji e hype — nessuna informazione tecnica, solo "wen moon?" e "LFG!".
- Numero di membri gonfiato — bot, account falsi. Controlla quanti utenti parlano davvero nella chat rispetto agli iscritti totali.
Strumenti che uso per smascherare le shitcoin
Ho una checklist pratica che seguo ogni volta che guardo un progetto nuovo. Te la condivido:
| Strumento | Cosa controllo |
|---|---|
| CoinGecko / CoinMarketCap | Team, GitHub, contract address, market cap, volume |
| DexScreener / DexTools | Liquidità, volume, holder, rug pull score |
| Etherscan / BscScan | Contract verified? Owner wallet? Mint function? |
| GitHub | Commit regolari? Codice originale o fork? |
| Token Sniffer / Honeypot.is | Honeypot detection, tax, sell restrictions |
| LinkedIn / Google | I founder sono persone reali? |
| Liquidità locker | Unicrypt, Team Finance, DXlocker |
Il mio workflow pratico in 20 minuti
Ecco come lo uso io, passo passo:
Minuti 1-5: Apro il progetto su CoinGecko. Controllo: il contract address è verificato su Etherscan? Il team ha GitHub con commit recenti? Se trovo repo vuoto o fork senza modifiche, chiudo tutto.
Minuti 5-10: Vado su DexScreener e cerco la coppia di trading principale. Controllo: quanta liquidità c'è? È bloccata (locked)? Chi sono i top holder? Se il top 10 wallet tiene più del 30%, è un progetto da evitare.
Minuti 10-15: Cerco il team su LinkedIn e Google. Nome + cognome dei founder. Se trovo profili veri con storia nel settore, è un buon segno. Se trovo foto stock o zero risultati, è un enorme campanello d'allarme.
Minuti 15-20: Leggo il whitepaper e la tokenomics. Cerco la sezione vesting e distribution. Se il team ha più del 20% senza lockup trasparente, scarto.
In 20 minuti hai smascherato il 90% delle shitcoin. Il problema è che la gente non lo fa — compra perché ha visto un post hype su Twitter.
Il mio consiglio onesto
Negli anni ho capito una cosa: se il progetto è veramente valido, non ha bisogno di inseguirti. I team seri costruiscono in silenzio e il mercato li scopre da solo. Quelli che ti bombardano di pubblicità, influencer e giveaway stanno vendendo qualcosa, non costruendo qualcosa.
La regola che seguo io è semplice: prima di comprare un progetto che non conosci, passa 20 minuti su questi strumenti. Se trovi anche solo 2 delle red flag che ho elencato, lascia perdere. Il prossimo progetto sarà lì domani. I tuoi soldi, se li perdi oggi, non tornano più.
Disclaimer: Questo articolo è a scopo educativo. Non è consulenza finanziaria. Ogni investimento comporta rischi. Fai le tue ricerche (DYOR) prima di comprare qualsiasi criptovaluta.
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