Trump Digital GOLD: il rug pull da $60 milioni che brucia chi insegue il nome
Il 29 agosto un token chiamato Trump Digital GOLD (GOLD) è stato lanciato su Solana con la promozione di un account X verificato con 42.300 follower, seguito dallo stesso account ufficiale del Presidente degli Stati Uniti. In poche ore ha toccato un market cap di oltre $50 milioni — e poi è crollato del 98% in un batter d'occhio, con gli sviluppatori spariti. Secondo la società di sicurezza GoPlus, il gruppetto dietro l'operazione è uscito con circa $8,2 milioni.
Ti spiego esattamente come è andata, chi c'era dietro, e perché questa storia è il miglior manuale di sopravvivenza per chiunque compri crypto con il portafoglio, non con la pancia.
La cronaca: dalla promozione al crollo in poche ore
Sabato mattina, l'account @realtrumpcoins1 — badge blu di verifica, bio che si dichiara "official partner of the Trump Organization", seguito dall'account ufficiale di Donald Trump — pubblica un post che annuncia il lancio di "Trump Digital GOLD", con il claim di "ridefinire l'oro digitale" e il link per comprare: realtrumpcoins.com.
Il messaggio era costruito per sembrare autentico: non un post qualsiasi, ma la promozione da parte di un brand che Trump stesso aveva pubblicizzato pubblicamente nel settembre 2024, quando aveva indicato RealTrumpCoins.com come il luogo esclusivo per comprare le sue medaglie d'argento.
Il token sale in fretta. DexScreener mostra un picco di market cap sopra i $50 milioni (GoPlus stima addirittura ~$60 milioni nel momento di massima spinta). Poi, nel giro di mezz'ora, tutto si inverte.
Lookonchain, la piattaforma di analisi on-chain, aveva già lanciato l'allarme subito dopo il lancio: il developer deteneva 600 milioni di GOLD, mentre 15 wallet appena creati avevano speso $18.657 per comprare altri 224,5 milioni di token. Insieme, il "team" controllava l'82,45% dell'intera supply. Traduzione: la moneta era già in mano a un gruppo ristretto che poteva vendere tutto quando voleva.
Mezz'ora dopo, quei 15 wallet hanno venduto tutti i 224,5 milioni di GOLD per 3.178 SOL — all'epoca circa $330.000. Profitto stimato da Lookonchain: $312.000, circa 17 volte l'investimento iniziale. "GOLD just rugged!" ha scritto Lookonchain. Il market cap è passato da ~$50 milioni a ~$500.000–770.000 in poche ore. Chi ha comprato tardi si è ritrovato con token praticamente senza valore.
I post promozionali sono stati cancellati nel pomeriggio.
I numeri del rug pull, uno per uno
| Dato | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Market cap al picco | $50–60 milioni | DexScreener / GoPlus |
| Crollo | -98% in poche ore | BeInCrypto / DexScreener |
| Supply controllata dal team | 82,45% (600M dev + 224,5M da 15 wallet) | Lookonchain |
| Investimento dei 15 wallet | $18.657 | Lookonchain |
| Uscita dei 15 wallet | 3.178 SOL (~$330.000) | Lookonchain |
| Profitto stimato | ~$312.000 (17x) | Lookonchain |
| Stima uscita totale del gruppo | ~$8,2 milioni | GoPlus |
| Token collegato con codice malevolo | Trump Digital Platinum (PLATINUM) | GoPlus |
| Provenienza fondi del developer | KuCoin (CEX) | GoPlus |
Chi c'era davvero dietro: il dominio finto e l'account compromesso
Qui arriva la parte che dovrebbe farti riflettere. Il sito realtrumpcoins.com non è quello vero: quello autentico, che vende medaglie, è trumpcoins.com e non ha nessun prodotto crypto. Il dominio "finto" è stato registrato lo stesso giorno del lancio, secondo il ricercatore on-chain Rune, e il checkout non funzionava nemmeno.
La società di sicurezza GoPlus ha ricostruito il quadro: il gruppo dietro l'operazione ha hijackato il sito e l'account social per dare credibilità al token, ha pompato la market cap fino a ~$60 milioni e poi ha scaricato tutto, con i fondi del developer rintracciati fino all'exchange KuCoin. Lo stesso gruppo ha anche emesso un secondo token, Trump Digital Platinum (PLATINUM), che conteneva codice malevolo capace di drenare i saldi di chiunque ci interagisse.
Sull'account X c'è chi parla di account compromesso: il membro della community Solana Fabiano.sol ha dichiarato che l'account di Real Trump Coins era stato hackerato, l'analista EmberCN ha bollato GOLD come una truffa, e alcuni utenti hanno parlato di hacker iraniani dietro il "fake launch". Nessuno della famiglia Trump ha mai annunciato il token: Eric Trump aveva già smentito una settimana prima, il 22 agosto, con parole secche: "What a joke… This is absolutely not true. No one is launching any kind of coin. If anyone is suggesting otherwise, it's a fraud."
Il pattern che si ripete: il nome non è una garanzia
Ora, il punto che conta. Non è la prima volta che succede, e non sarà l'ultima:
- A giugno, Nansen calcolava che quasi 1 milione di persone avevano perso $3,81 miliardi complessivi sui token legati a Trump, con l'84% degli acquirenti del memecoin ufficiale in perdita.
- Public Citizen ha stimato che le iniziative crypto legate alla famiglia Trump sono costate agli investitori $4,7 miliardi.
- Il caso GOLD è il più lampante: non serviva nemmeno un token "ufficiale". Bastava un account verificato + un nome famoso + un dominio simile per far affluire decine di milioni in un'ora.
Il meccanismo psicologico è sempre lo stesso: l'autorità del nome sostituisce la due diligence. "Se lo promuove lui, sarà vero." E invece no: il badge blu di verifica su X non è una certificazione di onestà — è uno strumento di marketing, che può essere comprato, rubato o abusato. Il dominio simile non è una garanzia di autenticità — è una tattica di phishing vecchia di vent'anni. E il fatto che il token salga in fretta non è una conferma — è il segnale che qualcuno sta costruendo la liquidità per scappare.
Le red flag che avrebbero salvato chi ha comprato
Mettiamo in fila i segnali che c'erano tutti, fin dal primo minuto:
1. Supply concentrata. Il 82,45% del token in mano a un gruppo ristretto è la red flag numero uno in assoluto. Prima di comprare qualsiasi token su Solana, controlla la distribuzione della supply: se pochi wallet detengono la maggioranza, il prezzo è a loro discrezione.
2. Wallet appena creati. I 15 wallet che hanno "comprato" erano stati creati pochi istanti prima. Nessun investitore reale entra con 15 wallet nuovi di zecca contemporaneamente: è il classico schema per far sembrare domanda reale quella che è solo l'offerta del team.
3. Dominio sospetto. Il link ufficiale era un dominio clone registrato lo stesso giorno. Controlla sempre: quando è stato registrato il dominio? Il sito è quello storico del brand? Un progetto serio non ha bisogno di un dominio nuovo per lanciare un token.
4. Nessun annuncio da fonti ufficiali. Nessuno della famiglia Trump aveva annunciato il token — anzi, Eric Trump lo aveva smentito esplicitamente una settimana prima. Se un progetto esiste davvero, lo trovi annunciato su più canali ufficiali, non solo su un post di un account terzo.
5. Fee del 4% e "buyback" promesso. Il sito prometteva una fee di trading del 4% e l'uso del 99% delle fee per comprare il token e portarlo "nella top 10". Tradotto: ti chiedono di comprare un token illiquido mentre loro incassano una commissione su ogni scambio. Non è un progetto, è un modello di business a senso unico.
6. La fretta. Il post diceva "GET YOUR $GOLD NOW". Chiunque ti spinga a comprare subito, senza tempo per verificare, ti sta trattando da liquidità, non da investitore.
Il mio consiglio onesto
Io la metto così: il problema non è la crypto. Il problema è comprare per il nome. Un token su Solana si lancia in cinque minuti e con pochi dollari. Chiunque può mettere "Trump", "Tesla" o "Google" nel nome, comprare un badge di verifica o clonare un dominio, e aspettare che qualcuno ci caschi. Il nome non protegge il tuo portafoglio: lo rende solo un bersaglio più attraente.
Le regole che uso io, e che ti consiglio:
- Mai comprare un token appena lanciato. Se esiste da meno di una settimana e non ha ancora dimostrato di reggere, non è un investimento: è una scommessa contro chi ha creato la supply.
- Controlla la distribuzione prima di tutto. Con strumenti come Solscan o le analisi di Lookonchain: se un gruppo ristretto controlla più del 20-30% della supply, il rischio di rug pull è altissimo.
- Verifica su più canali. Il progetto vero lo annunciano sul sito storico, sui canali ufficiali, con comunicati verificabili. Un post di un account terzo — verificato o no — non è una fonte.
- Diffida di chi ha fretta. "Compri ora o perdi l'occasione" è la frase preferita di chi ha bisogno della tua liquidità per uscire.
- Mai mettere più di quanto puoi permetterti di perdere in token speculativi. Su un asset del genere, il 98% di drawdown non è un'eccezione: è il comportamento medio.
E ricorda: in un regime di mercato come quello attuale — con il Fear & Greed Index in zona Greed (69 al momento in cui scrivo) e Bitcoin che viaggia sopra i $78.000 — l'entusiasmo sale, e con l'entusiasmo salgono le truffe. I rug pull trovano sempre le loro vittime nei momenti in cui la paura di restare fuori è più forte della voglia di controllare. Non essere tu quella preda.
Disclaimer: questo articolo ha finalità esclusivamente educative e informative e non costituisce in alcun modo una raccomandazione di investimento, una sollecitazione al pubblico risparmio, né una consulenza finanziaria ai sensi della normativa vigente (inclusa la Direttiva MiFID II). Le informazioni di mercato citate sono soggette a variazione in tempo reale e potrebbero non essere aggiornate al momento della lettura. L'investimento in criptovalute comporta un rischio elevato di perdita del capitale investito, anche parziale o totale. Fai sempre le tue ricerche (DYOR) e, se necessario, rivolgiti a un consulente finanziario autorizzato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
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